Sintesi liturgica Anno «A»
IVª domenica di Pasqua. Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni.
Gesù, crocifisso e risorto, è stato costituito da Dio Padre «Kyrios» cioè Signore e «Cristo» cioè unto. L’affermazione di S. Pietro, causa il turbamento profondo nel cuore dei Giudei e l’esigenza di cambiare vita mediante il Battesimo ed il perdono dei peccati. La testimonianza di Cristo è un esempio da seguire, a fronte di inganni, insulti, maltrattamenti, cose tutte portate nel suo corpo sul legno della croce. Le pecore erranti sono così ricondotte a Dio, custode delle anime e loro pastore. L’apostolo Giovanni in una intensa pagina evangelica incentra su Gesù l’insegnamento del pastore, servendosi di immagini comuni: il recinto delle pecore, la porta, il guardiano che cura il gregge, l’estraneo dell’ovile, il ladro ed il brigante che arriva solo per uccidere e distruggere. «Io sono la porta» è la più solenne e categorica affermazione sulle labbra di Cristo che garantisce la salvezza, l’ingresso e l’uscita dall’ovile, il pascolo sicuro, la vita in abbondanza. Oggi, IV domenica di Pasqua, è la domenica del «Buon Pastore», e dal 1964, quando fu istituita da S. Paolo VI, la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. È la Giornata Rogazionista che realizza ed adempie i desideri e l’intenso lavoro carismatico profuso nell’intera sua vita da S. Annibale M. Di Francia (1851-1927), definito da S. Giovanni Paolo II «autentico anticipatore e zelante maestro della moderna pastorale vocazionale». Noi Rogazionisti, religiosi e laici, dobbiamo essere «specialisti della preghiera per le vocazioni nella missione più alta e più bella di meritare e preparare le vocazioni per il Regno» (S. Paolo VI). P. Angelo Sardone