Sintesi liturgica Anno «A»
IIIª domenica del tempo ordinario, «Domenica della Parola».
Le terre di Zàbulon e di Nèftali, un tempo umiliate da Dio, sono rese gloriosa via del mare: una luce rifulge su coloro che camminano nelle tenebre e porta con sé gioia e letizia. Non c’è più né giogo opprimente né bastone pesante. Gesù dà compimento alla profezia, andando ad abitare proprio in quelle terre ed a predicare la conversione e il Regno di Dio. Chiama alla sua sequela due coppie di fratelli che sono pescatori, Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni: prontamente lasciano ogni cosa e lo seguono nel percorso evangelizzatore per la Galilea. La Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani si conclude con la parola autorevole di S. Paolo che esorta ad essere unanimi nel parlare, nel pensare e nel sentire, onde evitare qualunque divisione o appartenenza di simpatia o di comodo, ed annunciare il Vangelo ed amministrare il Battesimo. Oggi, indetta da Papa Francesco il 2020 col Motu proprio «Aperuit illis», si celebra la «Domenica della Parola», dedicata ad una riflessione più profonda e alla divulgazione più capillare della Parola di Dio contenuta nella Sacra Scrittura. P. Angelo Sardone