Epifania del Signore

Sintesi liturgica Anno «A»
Epifania del Signore.
Il vestito di luce di Gerusalemme brilla all’arrivo della vera luce, Gesù il Messia che brilla con la sua gloria. Si adempie l’antica profezia di Isaia: genti straniere e re venuti da lontano camminano nello splendore della luce con cammelli e dromedari di Màdian, Efa e Saba; proclamano la gloria del Signore e portano oro e incenso. I Magi d’Oriente hanno visto spuntare la stella e sono giunti a Gerusalemme per adorare il re dei Giudei. Questa singolare novità stordisce e turba il re Erode e la sua gente cui si rende palese l’antica profezia: in Betlemme di Giudea deve nascere il capo e pastore del popolo. La stella riapparsa che li guida verso il luogo dove si trova il Bambino, riempie di gioia grandissima il cuore dei Magi; Lo vedono insieme con sua madre, gli si prostrano, Lo adorano e gli offrono i doni che evocano la sua dignità e grandezza: l’oro per la sua regalità, l’incenso per la sua divinità, la mirra per la sua umanità. Dio per mezzo dello Spirito ha rivelato sia a S. Paolo per il suo ministero evangelizzatore, come agli apostoli e ai profeti, il mistero nascosto alle precedenti generazioni: tutte le genti sono chiamate in Gesù Cristo, per mezzo del Vangelo, ad aver parte della medesima eredità, ad essere membra dello stesso corpo, a partecipare della stessa promessa. P. Angelo Sardone