VIª domenica del Tempo ordinario.

Sintesi liturgica. VIª domenica del Tempo ordinario.

Fuoco ed acqua, vita e morte, bene e male, estremi che si contrappongono, sono messi da Dio davanti all’uomo perchè nella sua libertà possa scegliere e dirigere la propria vita sotto il divino e sapiente sguardo. L’insegnamento di Cristo non abolisce la Legge e i Profeti, ma dà pieno compimento. La fedele loro osservanza o la trasgressione garantisce la grandezza o la piccolezza nel Regno dei cieli. I molteplici detti della Legge antica che abbracciano l’arco dell’esistenza soprattutto nelle relazioni umane, sono superati da una visuale nuova improntata all’amore, alla misericordia, alla giustizia ed al perdono. Il tutto può e deve risolversi nell’essenzialità del parlare che si riduce a «Sì, sì. No, no!». Si tratta di una sapienza extramondana che proviene dal mistero di Dio ed è in Lui nascosta. La sua conoscenza avrebbe evitato la crocifissione di Gesù Cristo. Lo Spirito Santo che conosce le profondità di Dio, le rivela e le partecipa a coloro che amano Dio. P. Angelo Sardone