6ª Domenica del Tempo Ordinario

Sintesi liturgica

6ª Domenica del Tempo Ordinario.

È maledetto l’uomo che confida nell’uomo, chi allontana il suo cuore da Dio e pone il sostegno in se stesso. Invece, chi confida in Dio è benedetto. Le esemplificazioni sono chiare: deserto, morte, per il primo, radici stese all’acqua, rigoglio, frutti, per il secondo. La vera beatitudine proclamata da Gesù si addice a chi è povero, a chi ha fame, a chi piange, a chi è vittima di odio ed è disprezzato per causa sua. Al contrario il “guai” è un grido di “sveglia” riservato ai ricchi, ai sazi del benessere, ai buontemponi, a coloro che sono oggetto di parole elogianti. I buoni, come i falsi profeti sono stati oggetto di simili valutazioni. La speranza in Cristo solo per questa vita rende commiserabili; la risurrezione di Gesù, primizia dei morti, rende invece certa la fede e procura la libertà dal peccato. P. Angelo Sardone