{"id":3768,"date":"2019-12-16T09:00:28","date_gmt":"2019-12-16T08:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.famiglierog.it\/?p=3768"},"modified":"2019-12-16T09:00:28","modified_gmt":"2019-12-16T08:00:28","slug":"in-prospettiva-del-prossimo-anno-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.famiglierog.it\/?p=3768","title":{"rendered":"IN PROSPETTIVA DEL PROSSIMO ANNO SOCIALE"},"content":{"rendered":"<h1>Scegliere un nuovo tema che guidi gli incontri dell\u2019Associazione Famiglie Rog per i prossimi tre anni non \u00e8 una cosa facile.<\/h1>\n<p>Il primo pensiero che si presenta \u00e8: ma sono proprio lunghi tre anni. E se poi le cose cambiano? In tre anni la societ\u00e0, come oggi si presenta, liquida ed in rapida evoluzione, pu\u00f2 cambiare radicalmente. E allora? Cosa Fare? Sarebbe opportuno pensare ad una tematica che ci accompagni solo per un anno? Forse sarebbe opportuno! Sarebbe opportuno definire un tema annuale accompagnato da una ipotesi di sviluppo per l\u2019anno successivo che dia una continuit\u00e0 alla trattazione del tema ma che potrebbe essere modificato o, addirittura, cambiato ne caso si ravvedesse la necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma quale tema affrontare?<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che tutto va definito in ragione del percorso che l\u2019Associazione intende fare. In che direzione andare?<\/p>\n<p>Da considerare, indubbiamente, che la nostra Associazione, negli ultimi anni sta vivendo momenti di smarrimento dell\u2019identit\u00e0 e di una apatia nella partecipazione \u00a0da non sottovalutare. Il tema, e di conseguenza la vita dell\u2019associazione, deve indicare un percorso ed un modo di essere che sia aderente alle necessit\u00e0 della famiglia di oggi, con il suo modo di vivere e di relazionarsi nella societ\u00e0 di oggi, senza perdere mai di vista la sua vocazione e la sua identit\u00e0 cristiana. Anzi cresce sempre pi\u00f9 la necessit\u00e0 di identificarsi e di affermarsi come tale: Famiglia radicata in Cristo.<\/p>\n<p>Nel discutere e pensare ad un tema ci viene in aiuto il Papa in un discorso del 30 novembre scorso.<\/p>\n<p>\u201c<strong>La Chiesa soffre con le famiglie ferite, gli sposi siano missionari\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>Il papa lancia un forte invito affinch\u00e9 la Chiesa diventi una rete capillare di famiglie che annunciano il Vangelo. \u00a0Il Papa ci ricorda \u201cche il matrimonio cristiano \u00e8 legato alla missione di annunciare Cristo e dunque la formazione deve coltivare questa vocazione. Da qui il Papa esorta i pastori a sostenere questo processo perch\u00e9 \u201cla Chiesa si rinnovi\u201d diventando comunit\u00e0 di famiglie missionarie\u201d. Per questo scopo il Pontefice ritiene centrale \u201cl\u2019opera dello Spirito Santo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Coltivare la chiamata a essere testimoni del Vangelo come sposi<\/strong><\/p>\n<p>Il Papa ricorda che i coniugi cristiani sono chiamati \u201ca camminare con la Chiesa e nella Chiesa, a camminare insieme nella via della santit\u00e0\u201d, vivendo il matrimonio cristiano come \u201cun cammino di fede\u201d, unione intima degli sposi che sono \u201cle colonne\u201d della <strong>Chiesa domestica<\/strong>.<\/p>\n<p>Nelle comunit\u00e0 parrocchiali e diocesane, dice il Papa, si avverte sempre pi\u00f9 oggi la necessit\u00e0 di quel prezioso ministero degli sposi nella Chiesa: \u201cun ministero missionario che annuncia che Cristo \u00e8 vivo e operante\u201d.<\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 significa coltivare, all\u2019interno della vocazione cristiana, la vocazione particolare a diventare discepoli missionari come sposi, testimoni del Vangelo nella vita familiare, lavorativa, sociale, l\u00e0 dove il Signore li chiama; la vocazione a manifestare la bellezza della loro appartenenza a Lui e a dare ragione di quel \u201cdi pi\u00f9\u201d di vita e di amore, che \u00e8 l\u2019epifania nel mondo della speranza cristiana offerta da Cristo. \u00c8 il Concilio Vaticano II, il Magistero della Chiesa, ma prima di tutto \u00e8 la Parola di Dio che addita questo alto traguardo apostolico e missionario insito nel Sacramento del matrimonio.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019udienza del 13 novembre il Papa ha lanciato un invito affinch\u00e9 la \u201c<strong>La Chiesa sia rete di famiglie missionarie<\/strong>\u201d, dando come esempio Aquila e Priscilla, amici e collaboratori di San Paolo. Quindi, le coppie di sposi devono diventare cellule apostoliche della comunit\u00e0 parrocchiali:<\/p>\n<p><em>La Chiesa si rinnovi diventando sempre pi\u00f9 una <strong>rete capillare di comunit\u00e0 di famiglie testimoni e missionarie del Vangelo.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Negli sposi Aquila e Priscilla al servizio della comunit\u00e0 cristiana nascente a Corinto, il Papa pone l&#8217;immagine di tanti laici impegnati a evangelizzare, a dare radici profonde alla Parola del Signore. La loro \u00e8 infatti, dice Papa Francesco, \u00a0una casa speciale. E&#8217; innanzitutto il luogo in cui si pratica &#8220;l&#8217;arte cristiana dell&#8217;ospitalit\u00e0&#8221;\u00a0 grazie ad un &#8220;cuore pieno di fede in Dio&#8221; e generoso nel &#8220;fare spazio&#8221; a chi \u00e8 forestiero: \u201c<em>Cos\u00ec essi accolgono non solo l\u2019evangelizzatore, ma anche l\u2019annuncio che egli porta con s\u00e9: il Vangelo di Cristo che \u00e8 \u00ab<strong>potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede<\/strong>\u00bb. E da quel momento la loro casa s\u2019impregna del profumo della Parola \u00abviva\u00bb\u00a0 che vivifica i cuori.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Ecco dunque si viene componendo il modello di vita coniugale rappresentato da Aquila e Priscilla che il Papa vuole rilanciare a tutte le coppie e a tutti i laici: responsabili, a servizio della comunit\u00e0, impegnati nell&#8217;evangelizzazione che ha portato la Parola del Signore fino a noi. Da qui l&#8217;appello conclusivo:<\/p>\n<p><em>Voi laici siete responsabili, per il vostro Battesimo, di portare avanti la fede. Era l\u2019impegno di tante famiglie, di questi sposi, di queste comunit\u00e0 cristiane, di fedeli laici che hanno offerto l\u2019\u201chumus\u201d alla crescita della fede&#8221;. \u00c8 bella questa frase di Papa Benedetto XVI: <strong>i laici danno l\u2019humus alla crescita della fede<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Chiediamo al Padre, che ha scelto di fare degli <strong><u>sposi la sua \u00abvera \u201cscultura\u201d vivente\u00bb<\/u><\/strong> &#8211; credo che qui ci siano i nuovi sposi. Ci sono? Ce ne sono, l\u00ec? Eccoli! <strong>Ascoltate voi la vostra vocazione<\/strong>: <strong>voi dovete essere la vera scultura vivente<\/strong> &#8211; di effondere il suo Spirito su tutte le coppie cristiane perch\u00e9, sull\u2019esempio di Aquila e Priscilla, sappiano aprire le porte dei loro cuori a Cristo e ai fratelli e trasformino le loro case in chiese domestiche. Bella parola: una casa \u00e8 una chiesa domestica, dove vivere la comunione e offrire il culto della vita vissuta con fede, speranza e carit\u00e0.\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scegliere un nuovo tema che guidi gli incontri dell\u2019Associazione Famiglie Rog per i prossimi tre anni non \u00e8 una cosa facile. Il primo pensiero che si presenta \u00e8: ma sono proprio lunghi tre anni. E se poi le cose cambiano? 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