{"id":1684,"date":"2017-11-08T10:14:44","date_gmt":"2017-11-08T09:14:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.famiglierog.it\/?p=1684"},"modified":"2017-11-08T10:30:02","modified_gmt":"2017-11-08T09:30:02","slug":"ritiro-delle-fam-rog-di-napoli-del-22-ottobre-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.famiglierog.it\/?p=1684","title":{"rendered":"Ritiro delle fam. Rog di Napoli del 22 ottobre 2017"},"content":{"rendered":"<h5><span style=\"color: #000000;\">Programma della giornata:<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">ore 9:30 accoglienza della famiglia Zarigno con caff\u00e8, dolci e tanto altro\u2026.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">Ore 9:45 Lodi guidate dalla famiglia Di Pietrantonio<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">Ore 10:30 P. Giovanni Stefanelli fornisce alcune indicazioni metodologiche da seguire personalmente, necessarie per questo primo incontro: 2-3 minuti di controllo del respiro, scelta del luogo (dentro l\u2019istituto, fuori, in cappella, in ambiente luminoso e pi\u00f9 in penombra), approccio alla lettura, ossia chiedere allo Spirito Santo la luce per entrare in relazione con il Signore e poi approcciarsi al brano di Matteo 9, 35-38 oppure scegliere Luca parallelo.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">Quando si legge il Vangelo c\u2019\u00e8 la cosiddetta \u201c<strong>composizione di luogo<\/strong>\u201d: la memoria, l\u2019intelletto e la volont\u00e0 entrano in gioco nella relazione col Signore. Praticamente immagino di essere un personaggio del brano (persone, oggetti, animale\u2026). Immagino contestualizzando: il Signore ci parla attraverso immagini non concetti e quell\u2019immagine o parola suscita attenzione su quello su cui si deve sostare. Quello che immagino deve corrispondere al brano, mi devo adattare al brano. Poi cosa chiedo? Cosa voglio? In relazione al brano? Chieder\u00f2 ci\u00f2 che mi suggerisce il testo: mi metter\u00f2 dalla parte di Ges\u00f9. Come mi vede? Mi vede da figlio, perci\u00f2 non mi giudica, mi giustifica, non sono reietto ai suoi occhi. Cosa voglio? Chieder\u00f2 ci\u00f2 che mi dice il brano. Se ci sono resistenze in me, non le ostacolo, perch\u00e9 il Signore fa un\u2019azione di guarigione attraverso quell\u2019ostacolo. Lasciamo che il Signore dialoghi con noi. Non bisogna fare un proprio monologo Bisogna lasciare che la parola ci tocchi attraverso la nostra sensibilit\u00e0 interna. Ci dobbiamo lasciare educare dal testo (invito del buon P. Ciro). Per esempio se reagisco negativamente ad un\u2019esperienza, cosa ci guadagno? Come mi sento dopo? Ripenso all\u2019esperienza e sento un grande vuoto e quindi capisco di aver sbagliato adottando quell\u2019atteggiamento. Esercito allora la riflessione su ci\u00f2 che produce dentro quel determinato atteggiamento. Quando ammettiamo dentro di noi quella determinata reazione, acquistiamo spazi di libert\u00e0. Di fronte ad un istinto che esce, devo usare un criterio di discernimento che \u00e8 Ges\u00f9.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">Alla fine quando raccolgo il frutto della meditazione, ringrazio Ges\u00f9 che mi dice cosa desidera da me e lo devo mettere in pratica. Devo mettere in pratica ci\u00f2 che ho ascoltato. Bisogna affinare la capacit\u00e0 di ascolto per poter generare alla vita.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">Alle ore 11:00 terminano le indicazioni metodologiche e alle ore 11:15 inizia l\u2019esperienza personale sulla base di un versetto scelto liberamente. Si fa una prova generale per sperimentare la nostra capacit\u00e0 di riflessione, mettendo in pratica le indicazioni. Alle ore 11:30 si passa ad analizzare Matteo 9, 35-38. Questo brano fa da cerniera tra ci\u00f2 che dice e fa Ges\u00f9 e ci\u00f2 che dicono e fanno i discepoli.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">L\u2019intenzione dell\u2019evangelista \u00e8 di sottolineare la potenza di Cristo con i dieci miracoli, rispetto a ci\u00f2 che fanno i discepoli. Al centro di questa azione c\u2019\u00e8 la MISSIONE verso le folle: Ges\u00f9 insegna , cura\u2026.. Ci\u00f2 fa capire che il vero discepolo \u00e8 MANDATO dal Signore ed \u00e8 ottenuto dalla forza della PREGHIERA e poi prova COMPASSIONE per la scarsit\u00e0 degli OPERAI. Ges\u00f9 chiama a s\u00e9 gli apostoli. La chiamata degli operai \u00e8 in relazione alla preghiera. Anche Annibale pensa di agire da laico ma poi si sente chiamato. Il vero discepolo dice e fa ci\u00f2 che dice e fa il MAESTRO. Pi\u00f9 mi sento FIGLIO e pi\u00f9 faccio esperienza di DIO PADRE: quando realizzo veramente la mia identit\u00e0? Quando sono FIGLIO. Pi\u00f9 sono figlio, pi\u00f9 mi relaziono al Padre e pi\u00f9 non mi sento solo, ma riconosco di avere FRATELLI. La nostra vocazione \u00e8 ASSUMERE GLI STESSI LINEAMENTI DI GES\u00f9. E\u2019 un cammino, un combattimento, acquistando porzioni di LIBERT\u00e0, acquistando conoscenza del Padre.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">Dopo questa prolusione di p. Giovanni \u00e8 iniziata l\u2019esegesi del cap. 9, vv. 35-38. Ci siamo soffermati su alcune parole e verbi del brano. Ges\u00f9 <strong>PERCORREVA<\/strong>: c\u2019\u00e8 l\u2019idea del muoversi, l\u2019uomo \u00e8 itinerante, va avanti perch\u00e9 ha un futuro, ognuno di noi ha una meta nella vita ch\u00e8 \u00e8 Dio. Abbiamo anche una nostra <strong>MISURA,<\/strong> una nostra PIENEZZA, che \u00e8 stabilita da Dio. <strong>INSEGNAVA <\/strong>\u2026\u2026.<strong>GUARIVA<\/strong>. \u00a0La nostra malattia non \u00e8 fisica, bens\u00ec \u00e8 la difficolt\u00e0 di relazione: \u201c folle stanche e sfinite\u201d significa che hanno difficolt\u00e0 a relazionarsi da figli col Padre. Dobbiamo mettere in pratica la nostra figliolanza che \u00e8 gi\u00e0 matura in noi, che ci \u00e8 stata donata da Dio. <strong>COMPASSIONE<\/strong>: \u00e8 la sorgente della <strong>MISSIONE<\/strong>, significa \u201csimpatia\u201d, cio\u00e8 sentire il male dell\u2019altro nelle \u201cviscere\u201d. Cos\u00ec si entra nella logica della missione. E\u2019 la forza affettiva che ti spinge verso l\u2019altro. Nella misura in cui mi sento FIGLIO faccio l\u2019esperienza della COMPASSIONE. Entrare nella relazione della figliolanza per fare esperienza di Misericordia e Compassione. Il nemico invece ci fa credere di non essere figli, ci fa sentire soli e pecore senza pastore. <strong>MESSE<\/strong>: \u00e8 grande, cio\u00e8 \u00e8 matura, significa che siamo gi\u00e0 figli attraverso Ges\u00f9: dobbiamo solo mettere in pratica la nostra figliolanza. In questo abbandono di figli sperimentiamo la misericordia di Dio. Il figlio \u00e8 sempre bisognoso del Padre\/Madre. Gli <strong>OPERAI <\/strong>sono pochi: perch\u00e9 non preghiamo, cio\u00e8 non viviamo da figli, non sperimentiamo \u00a0la maturit\u00e0 di Cristo in noi. Sono collaboratori di Dio, cio\u00e8 fanno lo stesso lavoro di Dio, le stesse cose. I veri discepoli sono coloro che ascoltano e fanno ci\u00f2 che dice e fa Ges\u00f9.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">Ci sentiamo figli? Sperimentiamo la figliolanza? Riconosciamo la nostra misura?<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">La riflessione si \u00e8 interrotta per il pranzo ed \u00e8 stata ripresa alle ore 15:15 con una condivisione.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">Alle ore 16:30 si \u00e8 celebrata la Santa Messa e alla fine ci siamo salutati.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">Arrivederci al prossimo incontro di novembre!<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">Sempre uniti nel Rogate!!!<\/span><\/h5>\n\n\t\t\t<!-- START Napoli_22_10_2017 REVOLUTION SLIDER 6.5.25 --><p class=\"rs-p-wp-fix\"><\/p>\n\t\t\t<rs-module-wrap id=\"rev_slider_19_1_wrapper\" data-source=\"gallery\" style=\"visibility:hidden;background:#111111;padding:0;margin:0px auto;margin-top:0;margin-bottom:0;background-image:url(http:\/\/revolution.themepunch.com\/wp-content\/uploads\/revslider\/express-web-product-dark\/webproduct_darkbg3.jpg);background-repeat:no-repeat;background-size:cover;background-position:center center;\">\n\t\t\t\t<rs-module id=\"rev_slider_19_1\" style=\"\" data-version=\"6.5.25\">\n\t\t\t\t\t<rs-slides>\n\t\t\t\t\t\t<rs-slide style=\"position: absolute;\" data-key=\"rs-158\" data-title=\"1\" data-thumb=\"\/\/www.famiglierog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/napoli_ritiro22_10_2017_5-100x50.jpg\" data-anim=\"ms:600;\" data-in=\"o:0;\" data-out=\"a:false;\">\n\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.famiglierog.it\/wp-content\/plugins\/revslider\/public\/assets\/assets\/dummy.png\" alt=\"\" title=\"Ritiro delle fam. 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