Sintesi liturgica Anno «A»
IIIª domenica di Pasqua.
La levata in piedi di Pietro ed il tono alto di voce delle sue coraggiose eloquenti parole, testimoniano il cambio di registro nella prima evangelizzazione cristiana che muove i suoi passi da Gerusalemme. Al centro c’è Gesù Cristo di Nazaret, morto e risorto secondo le Scritture; innalzato alla destra del Padre, ha effuso lo Spirito Santo sugli Apostoli. L’esperienza dei due discepoli di Emmaus che secondo la versione evangelica di S. Luca, il giorno stesso della risurrezione incontrano il Maestro che si fa loro compagno di cammino, è la parabola della vita cristiana: Gesù, il risorto, cammina accanto, anche quando non ci avvede della sua presenza. Ascolta le preoccupazioni e chiarisce ogni cosa attingendo le risposte direttamente dalla Scrittura; si rivela quindi nello spezzare del pane, ma poi svanisce lasciando in chi l’ha incontrato, la nostalgia del suo volto ed il desiderio di comunicare a tutti la sorprendente personale esperienza. Nasce così il bisogno d’un comportamento segnato dal timore di Dio, nella consapevolezza di liberazione dall’antica vuota condotta, per i meriti del sangue di Cristo, risuscitato dai morti, certezza di fede di speranza. P. Angelo Sardone