Iª domenica di Avvento

Sintesi liturgica Anno «A»

Iª domenica di Avvento.

Comincia oggi il nuovo Anno Liturgico, contrassegnato nel ciclo triennale delle letture domenicali, dalla lettera «A», con la proclamazione del Vangelo di S. Matteo. Nelle celebrazioni feriali il ciclo è biennale, e le letture sono quelle dell’Anno II, anno pari. Il profeta Isaia che accompagnerà con la ricchezza del suo Libro gran parte dell’Avvento, oggi, in continuità con i giorni precedenti, ha un tenore escatologico: si riferisce cioè agli ultimi tempi. Sul monte del Tempio di Gerusalemme, saldo e compatto, giungeranno molti popoli, vi saliranno per apprendere le vie del Signore e camminare per i suoi sentieri. Il tempo sarà di pace: spade e lance si trasformeranno in aratri e falci. La venuta del Figlio dell’uomo si prospetta senza preavviso, proprio come ai tempi di Noè, quando il diluvio travolse tutti. Veglia, accortezza e prontezza devono essere simili a quelle del padrone di casa che non si lascia sorprendere dal ladro, anche di notte. È tempo di svegliarsi dal sonno: la salvezza è vicina. Occorre gettare le opere del peccato ed indossare le armi della luce evitando orge e ubriachezze, lussurie e impurità, litigi e gelosie. P. Angelo Sardone