La semina del mattino
2496. «Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!».
Con questo invito il 22 ottobre 1978 S. Giovanni Paolo II (1920-2005) nella celebrazione della Messa solenne di inizio del suo pontificato si rivolse al mondo intero, preconizzando un tempo lungo di ministero, il terzo in ordine di tempo nella storia, caratterizzando così il suo servizio petrino. La sua vita, le sue azioni e il suo esempio, come autentico artigiano della pace, hanno plasmato il Novecento e cambiato la storia. Ha incarnato in maniera straordinaria lo spirito del Concilio Vaticano II cui prese parte, e con la comunicazione coraggiosa e fedele del Vangelo, ha dato un impulso nuovo al dialogo interreligioso, con le sue molteplici intuizioni profetiche delle diverse Giornate mondiali. Per non parlare del ricchissimo suo magistero, dalla promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica e dei Codici di Diritto Canonico per la Chiesa latina e le Chiese Orientali, alle 14 Encicliche, 15 Esortazioni apostoliche, 11 Costituzioni apostoliche e 45 Lettere apostoliche. Ha proclamato 482 santi, convocato 15 assemblee del Sinodo dei Vescovi e percorso oltre un milione di chilometri in aereo con ben 104 viaggi apostolici e 146 visite pastorali. È «fulgido per l’esemplarità di vita, l’eccellenza della dottrina e per la scienza d’amore che promana dall’illuminazione dello Spirito attraverso l’esperienza dei misteri di Dio» (Papa Francesco). È stato il papa degli inizi del mio sacerdozio e con i suoi mirabili e profondi insegnamenti che spaziano per ogni dove nella teologia e nella mariologia, ha plasmato l’intera mia vita sacerdotale ed umana. Ricordo tre avvenimenti particolari: la beatificazione di P. Annibale M. Di Francia (1990), il Giubileo del 2000, la canonizzazione di S. Annibale (2004). P. Angelo Sardone