2476. «Benedite, angeli del Signore, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli»

La semina del mattino
2476. «Benedite, angeli del Signore, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli» (Dn 3,58).

Si celebra oggi la memoria dei Santi Angeli Custodi sviluppata già nel Medioevo. La sua istituzione risale al 1411, confermata da S. Pio X. È la Bibbia stessa a fornire i fondamenti di questa singolare devozione che li qualifica come protettori molto grandi. Il libro dell’Esodo, altri passi biblici, la Tradizione ed una acuta riflessione di S. Bernardo, delineano in maniera sintetica ed efficace la loro identità e missione. Gli Angeli sono purissimi spiriti, hanno intelligenza e volontà: sono creature personali e immortali, superano in perfezione tutte le creature visibili (CCC 330), portano in sé il nome stesso di Dio, vedono sempre la faccia del Padre e sono esecutori dei suoi voleri. Il loro compito è molteplice: stanno davanti agli uomini alla cui testa camminano, per custodirli lungo il cammino, proteggerli, giovare loro e farli entrare nel luogo preparato dal Signore. Liberano dal laccio del cacciatore e dalla peste che distrugge, ma non perdonano le trasgressioni. La loro presenza deve suscitare nel cuore degli uomini riverenza e devozione perché infondono tanta fiducia. Gli atteggiamenti che ne derivano sono: il rispetto e la riverenza per la loro presenza, l’ascolto della loro voce, l’accondiscendenza piena al loro volere che è il volere stesso di Dio, una sentita devozione e gratitudine per la loro benevolenza, una singolare fiducia per il dono della loro custodia. Il dovere verso di loro si concretizza infine, in un particolare amore, onore e venerazione, dal momento che siamo davvero sorretti dal loro aiuto. Auguri a tutti coloro che portano il nome di «Angelo», perché si qualifichino sempre nel loro ufficio, nell’essere cioè servitori e messaggeri di Dio. P. Angelo Sardone