2342. «Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo»

La semina del mattino

2342. «Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo» (At 8,15).

Il protagonista dell’evangelizzazione subito dopo la sua discesa sugli Apostoli, è lo Spirito Santo. É lui che mette sulla bocca dei testimoni della risurrezione le parole adatte per comunicare il mistero della salvezza ed anche per difendersi. La sua opera si manifesta nel servizio della predicazione sia dei diaconi Stefano e Filippo, sia degli apostoli Pietro e Giovanni. Gradualmente dalla Giudea e da Gerusalemme ci si sposta verso la Samaria, interstizio a nord prima della Galilea. Qui opera Filippo tra i Samaritani che erano fuori dal giudaismo ortodosso, partecipavano alle tradizioni ed ai costumi giudaici e riconoscevano come unico libro sacro il Pentateuco. Un certo numero di persone accolgono la Parola da lui proclamata. Da Gerusalemme, lieta per il progresso della evangelizzazione, si muovono allora Pietro e Giovanni che invocano lo Spirito santo sui Samaritani, completando quanto aveva fatto il diacono Filippo. La prerogativa della missione apostolica che si conclude con l’invocazione ed il dono dello Spirito Santo che si manifesta anche attraverso il dono delle lingue, appartiene agli Apostoli e testimonia l’intervento di Dio. Legata al mese di maggio, dedicato a Maria, Madre di Gesù e Madre della Chiesa, si celebra oggi la «Festa della mamma» che mentre riconosce il ruolo della madre nella famiglia e nella società, esalta il valore naturale e sacro che unisce la madre ai figli e si esprime nei termini di cura, protezione, sacrificio, educazione, presenza. Vuole essere da parte di ogni figlio, l’espressione della gratitudine per il dono della vita e la sua continua attenzione che va ben oltre la morte e testimonia una presenza misteriosa ed efficace in ogni avvenimento. Auguri a tutte le mamme, a quelle che sono in terra ed a quelle che sono in cielo, alle donne col vivo desiderio di essere mamme, a quelle che generano nella carne e a quelle che generano nello Spirito con la loro consacrazione a Dio che rende fecondo il loro grembo ed il loro cuore. P. Angelo Sardone