La semina del mattino
2262. «Oggi io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi» (Dt 30, 15).
Il cammino della Quaresima è cadenzato dalla proposta giornaliera delle letture bibliche e liturgiche che esigono una disposizione interiore di ricettività per lasciarsi istruire da Dio (Leone XIV), come è sempre avvenuto nella storia sacra e nei rapporti confidenziali tra Dio ed il suo popolo nell’antica come nella nuova Alleanza. Attraverso Mosè, il profeta per eccellenza, Dio istruisce il popolo evidenziando davanti ai suoi occhi gli elementi di scelta: la vita e il bene, la morte ed il male. Alla libertà dell’uomo sono offerti come possibilità di scelta che esalta la sua dignità. A questa apertura che sottolinea la capacità immessa nell’uomo di decidere e scegliere, si aggiunge una precisa imposizione di Dio: amare il Signore e camminare per le sue vie, con l’osservanza dei comandamenti, onde avere la sua benedizione, la garanzia della lunga vita ed il possesso della terra promessa, la fecondità. Non è un ricatto, ma la sottolineatura di un bene che potrebbe sfuggire all’uomo a causa della sua caducità e del richiamo allettante delle tante sirene della vita che a volte lo distolgono dal seguire la via retta del buonsenso e della salvezza. La docilità allo Spirito rende capaci di accogliere queste indicazioni, sollecitando l’intelligenza e la resa dinanzi ad ingiunzioni che non opprimono ma esaltano, a comandi che non sotterrano ma risuscitano, a proposte di vita che rendono gioioso e liberante il cammino, pronti ad affrontare le sfide della vita e solleciti ad edificare la nuova ed esaltante civiltà dell’amore. P. Angelo Sardone