2308. Lunedì dell’Angelo

La semina del mattino

2308. Lunedì dell’Angelo. «Non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto» (Mt 28,5-6). Prende nome da questo episodio che gli Evangelisti riportano e che vede protagonista un Angelo davanti alla tomba vuota di Cristo, la giornata odierna, Lunedì dell’Ottava di Pasqua, meglio nota come «Lunedì dell’Angelo» o «Pasquetta», prolungamento o estensione della Pasqua. Per l’intera successiva settimana detta «Ottava», la Liturgia riporta tutti gli elementi e le circostanze che fanno da contorno all’evento straordinario della Risurrezione. Il clima ed il ritmo narrativo e celebrativo è solenne. Il dato più sconcertante è la tomba vuota: è tale non per un furto avvenuto, come ipotizzato dai nemici di Gesù, ma perché veramente il Messia, Gesù di Nazaret, è risorto per la potenza del Padre. Il dialogo dell’Angelo, testimoniante ed assicurante, si sviluppa su cinque piani: il saluto: «Non abbiate paura!»; l’interrogativo: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?»; l’annuncio esplicito: «Non è qui, è risorto!»; l’invito per la constatazione oggettiva: «Venite a vedere il luogo dove era posto»; il mandato: «Andate a dire ai suoi discepoli: vi precede in Galilea». Alle donne viene affidata la missione di comunicare agli Apostoli il dato certo della risurrezione. Viene premiata la loro costanza, il coraggio di non abbandonare, la perseveranza nel loro amore verso il Maestro, con la preziosità dell’annuncio, cuore stesso della fede cristiana per sempre. In questo supplemento di festa è tradizionale la gita fuori porta insieme alla famiglia o con gli amici. Questa consuetudine si può rifare al racconto evangelico dei due discepoli, che, il giorno della resurrezione di Cristo, proprio mentre da Gerusalemme erano in cammino verso Emmaus, incontrarono Gesù. Buona e serena Pasquetta. P. Angelo Sardone