Sintesi liturgica Anno «A»
Vª domenica di Quaresima.
La Parola di Dio è irrevocabile: è Lui che apre i sepolcri, fa uscire dalle tombe, immette il suo Spirito e conduce al sicuro nella terra del riposo. La malattia di Lazzaro di Betania, amico di Gesù insieme con le sue sorelle Marta e Maria, nonostante il dramma della morte accertata con già quattro giorni di sepolcro, e testimoniata dalla profonda commozione e dal pianto dirotto del Maestro e dalla fede di Marta, è per la gloria di Dio. Chiamato a gran voce da Cristo, che è la risurrezione e la vita, Lazzaro avvolto in un sudario con le bende alle mani ed ai piedi, viene fuori dal sepolcro, vivo. Chi crede in Gesù, anche se muore, vive e non muore in eterno. È tutta opera dello Spirito di Dio, lo stesso che ha risuscitato Cristo dai morti: è segno di appartenenza a Cristo, è vita per la giustizia e dona la vita ai corpi mortali. P. Angelo Sardone