IIª domenica di Quaresima

Sintesi liturgica Anno «A»

IIª domenica di Quaresima

La chiamata di Abramo è un testo classico della teologia della vocazione. Il Signore ingiunge al grande patriarca di andare via dalla terra di Carran dove si trovava con suo padre e la sua gente, di lasciare casa e parentela per dirigersi verso una terra che Egli stesso indicherà. Il comando è sostenuto dalla promessa di grandezza del suo nome e della nazione che da lui scaturirà, e di benedizione universale. Sul monte, alla presenza dei tre fidati apostoli, Gesù si trasfigura: Legge e Profeti gli fanno da corona nella persona di Mosè ed Elia. La teofania è corredata dallo stupore degli apostoli e dalla voce celeste che attesta la figliolanza di Cristo ed il dovere del suo ascolto. Il rigore della Quaresima viene stemperato dalla gloria luminosa della prossima Risurrezione. Cristo Gesù ha salvato e chiamato il cristiano con una vocazione santa secondo il progetto di Dio e la sua grazia che in Lui è stata preparata dall’eternità e ora manifestata. P. Angelo Sardone