La semina del mattino
2264. «Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa» (Is 58,11).
Le indicazioni della Parola profetica sono perentorie e chiare. Si è accetti al Signore e si pratica una corretta e vera strada di conversione solo se si mettono in pratica gli orientamenti dati direttamente da Dio. Essi hanno una valenza sociale e relazionale proprio perché lo stato di fede e di spiritualità non si misura solo con un rapporto con Dio che potrebbe essere anche illusorio ed alienante, ma sul terreno pratico del rapporto con gli altri. E questo diventa talora molto difficile. Oppressione ed empietà nel linguaggio abituale e con le azioni, vanno assolutamente eliminati. Deve essere costruito un rapporto umano fatto di attenzione, prossimità concreta, con azioni discrete ed efficaci: aprire il cuore a chi ha fame, saziare chi ha il cuore afflitto. La ricompensa del Signore non è solo promessa ma è attuale nella sua azione tonificante ed orientativa al bene. Viene assicurata la guida di Dio, la sua provvidenza materiale e spirituale, la garanzia di una pronta ricostruzione sulle proprie ed altrui rovine causate dal peccato. Le condizioni favorevoli di Dio sono però legate ad una fedele obbedienza da parte delle creature, per esempio, a non violare la festa, cioè il tempo da dare a Dio all’incontro con Lui ed alla preghiera, per noi cristiani la domenica. Nel suo messaggio a La Salette (1846), la Vergine lo confermò a Melania Calvat, una adolescente che nulla sapeva di teologia. Il linguaggio volgare e la bestemmia, uniti alla disattenzione sistematica della domenica e delle feste comandate, rendono pesante il braccio di Gesù nel suo intervento di giustizia sugli uomini. P. Angelo Sardone