2181. «Venite, camminiamo nella luce del Signore»

La semina del mattino

2181. «Venite, camminiamo nella luce del Signore» (Is 2,5).

Comincia oggi l’Avvento, il «tempo forte» che prepara la venuta del Signore nel mistero della sua natività. L’anno liturgico, simile ad un anello nuziale, come affermava il benedettino Oddo Casel, riparte con il fascino del mistero che si ripercuote nella vita e nell’opera dei cristiani attraverso la rievocazione nel tempo degli eventi che hanno determinato la salvezza dell’uomo. In particolare, la Liturgia, con la ricchezza della sua portata biblica, teologica e pastorale, è un vero e proprio itinerario di riflessione, celebrazione e preghiera che aiuta ad andare incontro a Gesù nel ricordo della sua nascita in terra. Gli elementi che lo determinano sono: attesa che si sposa con la memoria, conversione necessaria e produttiva, e speranza gioiosa. Compagno di viaggio privilegiato e ispiratore del cammino é Isaia, «il profeta dell’Avvento», con la straordinaria ricchezza del suo libro, soprattutto la sezione che viene comunemente indicata come «Il libretto dell’Emmanuele». L’invito biblico e pastorale è «venite e camminate». L’atto di seguire qualcuno e muoversi nel contesto della vita cristiana, esprime il dinamismo stesso dell’esistenza umana, protesa sempre alla ricerca di ciò che adempie le sue attese e dà felicità piena e duratura. La pietà popolare si arricchisce di stupore dinanzi al Dio di gloria che si è fatto bambino nel grembo di Maria la donna vergine, e si muove nel solco di iniziative e segni molto belli. Le due tradizionali novene dell’Immacolata e del S. Natale aiutano poi, su un attento versante liturgico, a prepararsi e vivere i misteri della nostra fede. Auguri a tutti coloro che portano il nome di Andrea, festa oggi omessa per via dell’importanza della domenica. P. Angelo Sardone